/   CHRISTIANE LÖHR

CHRISTIANE LÖHR

Incentrato sulla costante ricerca sulla forma, il linguaggio di Christiane Löhr evolve da un forte legame con la natura da cui scaturiscono opere leggere e impalpabili che superano ogni aspettativa visiva. Gambi, foglie, semi, steli e crini di cavallo, riflettendo il naturale ciclo vitale, sono plasmati in esili sculture e installazioni che ricordano oggetti e strutture architettoniche stabili. Il materiale organico viene estrapolato dal contesto originario e restituito a nuova vita mediante il processo di rielaborazione attuato dall’artista. Il risultato che ne consegue è potente e capace di travalicare la transitorietà del tempo. Spazio e proporzione sono due delle caratteristiche principali del lavoro di Löhr che si riscontrano anche nei disegni in cui le linee sinuose, partendo da un punto, crescono e si snodano sulla carta per proseguirne mentalmente al di fuori.

Christiane Löhr (Wiesbaden, Germania, 1965) vive e lavora tra Prato e Colonia, Germania. Si laurea alla Kunstakademie di Düsseldorf con Jannis Kounellis (1994) con cui poi completa un Master of Arts (1996). Tra le maggiori esposizioni personali e collettive si ricordano: Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli, Italia, 2020; Galleria e Museo San Fedele, Milano, Italia, 2020; Skulpturenpark Waldfrieden / Cragg Foundation, Wuppertal, Germania, 2018; Kunsthaus Baselland, Muttenz, Svizzera, 2016; MAGA, Gallarate (Varese), Italia, 2016; MART di Rovereto (Trento), 2013 e 2017; Villa e Collezione Panza, Varese, Italia, 2010; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, Italia, 2001. Le sue opere sono presenti in collezioni private e museali tra cui Collezione Panza di Biumo e Collezione Gori – Fattoria di Celle. Nel 2001 ha preso parte alla 49° Biennale di Venezia curata da Harald Szeemann e nel 2016 è stata insignita del Premio Pino Pascali dalla fondazione omonima. Nel 2020 la casa editrice tedesca Hatje Cantz ha pubblicato un’ampia monografia dedicata all’artista.

www.christianeloehr.de